Sempre più frequentemente mi trovo a dover sviluppare software di gestione molto articolati e complessi. Progetti ingegnerizzati in modo da renderli un insieme di richieste ad oggetti.
Questo genera un problema non da poco, in quanto molte volte si vorrebbe in qualche modo distinguere ogni oggetto da tutti gli altri in maniera univoca ed allo stesso tempo rendere l’informazione codificata.
Da tempo sapevo dell’esistenza di particolari strutture di codici, gli UUID. Una versione modificata è fortemente utilizzata dalla Microsoft per identificare i tipi di file (GUID, ndr.).
Il funzionamento è semplice e da una quasi certezza di avere un codice univoco; vediamo subito perché.















