
OpenID è un meccanismo di identificazione creato da Brad Fitzpatrick di LiveJournal. Si tratta di un network distribuito e decentralizzato, nel quale la tua identità è un URL, e può essere verificata da qualunque server supporti questo protocollo.
Sui siti che supportano OpenID, gli utenti Internet non hanno bisogno di creare ed amministrare un nuovo account per ogni sito prima di accedervi. Al contrario, solo una autenticazione con un sito sicuro che supporta OpenID è necessario; questo sito può quindi fornire una dichiarazione dell’identità dell’utente agli altri siti che supportano l’OpenID.
Un sito dove è possibile creare una propria identità OpenID è myOpenID.com. Su questo sito, dopo la registrazione, sarà assegnato un indirizzo web unico che potremo utilizzare come identità, su tutti i siti che prevedono un sistema d’autenticazione OpenID.
Detto questo, come facciamo a trasformare l’indirizzo del nostro sito web personale, in un indirizzo web da utilizzare come identità OpenID?
Continua a leggere “Utilizzare l’URL del proprio sito come OpenID”
Qualche articolo fà parlavo della modalità super standards di IE 8 ed accennavo al fatto che, con l’ausilio di un appropriato META TAG era possibile forzare una delle tre modalità implementate in IE 8 come modalità di visualizzazione o di compatibilità.
In totale le modalità sembrano essere tre:
- “Quirks mode”: compatibile con IE 5;
- “Strict mode“: compatibile con IE7;
- “Standars mode“: questa modalità offre un elevato supporto per IE 8.
Con questo articolo voglio approfondire l’argomento andando ad aggiungere ulteriori dettagli su come attivare le modalità.
Continua a leggere “Le tre compatibilità di Internet Explorer 8″
Quante volte vi è capitato di navigare per la rete con Internet Explorer 7 (o la 8 per chi avesse questo “privilegio”) e di scontrarvi con un finestrella di dialogo di windows che vi dice “Internet Explorer non può aprire il sito Internet” (o in inglese “Internet Explorer cannot open the Internet site”). L’unica cosa che ci resta da fare è cliccare su OK. Ma, haimé, l’operazione non porta a nulla, solo ad una pagina bianca senza contenuto.
IE 7 non offre molte informazioni sulla natura del problema, anche a causa del suo pessimo sistema di debugging. Qualcosa di molto più utile è stato fatto con IE 8, ed è proprio grazie a quest’ultimo che si è riusciti ad individuare la natura, nonché la soluzione al problema.
Con IE 8 l’errore indicato è il seguente:
Webpage Script Errors
User Agent: Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 7.0; Windows NT 6.0; SLCC1; .NET CLR 2.0.50727; InfoPath.2; .NET CLR 3.5.21022; .NET CLR 3.0.04506) Timestamp: Fri, 18 Jul 2008 16:19:19 UTC Message: HTML Parsing Error: Unable to modify the parent container element before the child element is closed (KB927917) Line: 0 Char: 0 Code: 0
Come sfruttare questo migliorato sistema di debugging e, soprattutto, come risolvere questo problema?
Continua a leggere “Questa pagina contiene errori (KB927917)”
Sempre più frequentemente mi trovo a dover sviluppare software di gestione molto articolati e complessi. Progetti ingegnerizzati in modo da renderli un insieme di richieste ad oggetti.
Questo genera un problema non da poco, in quanto molte volte si vorrebbe in qualche modo distinguere ogni oggetto da tutti gli altri in maniera univoca ed allo stesso tempo rendere l’informazione codificata.
Da tempo sapevo dell’esistenza di particolari strutture di codici, gli UUID. Una versione modificata è fortemente utilizzata dalla Microsoft per identificare i tipi di file (GUID, ndr.).
Il funzionamento è semplice e da una quasi certezza di avere un codice univoco; vediamo subito perché.
Continua a leggere “UUID, Universally Unique Identifier”
La API di Twitter, e non solo, si basano sull’architettura REST. Quindi, ciò che segue in questo articolo e applicabile a qualsiasi API basata sulla medesima architettura.
In pratica, un’API RESTfull (cioè che segue i principi REST) è una risorsa HTTP che risponde a determinate richieste fatte tramite il protocollo HTTP standard, quindi GET o POST. Tale risorsa è identificata tramite un URL classico.
Twitter è una rete e un servizio di micro-blog che permette agli utenti di mandare aggiornamenti via SMS, IM, e-mail ed appunto le sue APIs. I messaggi pubblicati hanno lo scopo di informare gli altri su ciò che si sta facendo in un determinato momento.
Con questo articolo vedremo com’è possibile creare un applicazione autonoma che invia un messaggio in Twitter al verificarsi di un determinato evento, ad esempio, alla pubblicazione di un nuovo articolo sul proprio blog.
Continua a leggere “API Twitter in PHP 5 con cUrl”
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