Una delle migliorie di sicurezza più importanti di , è lo User Account Control o . Sebbene per i più possa essere monotono e snervante, grazie a questo sistema si sono risolti molti problemi dovuti alla negligenza e alla mancanza di attenzione da parte degli utenti comuni.

Grazie all’ infatti, occorre dare il consenso all’esecuzioni di particolari tipi di operazioni, ed inoltre, se non si è autorizzati, occorre inserire le credenziali di un account con privilegi superiori.

Questo sistema, però, sollevò un ulteriore problema in fase di progettazione del sistema operativo. Se per accedere a determinate occorrono privilegi particolari, come è giusto che sia, allora come fare per tutte quelle applicazioni che salvano file di configurazione nella stessa cartella d’installazione del software?

Per ovviare a questo problema nacque la “virtualizzazione dei file”. Come funziona e perché è utile sapere che esiste la possibilità di virtualizzare determinati file?

Per prima cosa, occorre dire subito che “virtualizzare” un file non significa fare nulla che ha a che fare con Virtual PC o WMware o simili. Non è un operazione che permette di eseguire un sistema operativo all’interno di un altro.

Come dicevamo all’inizio, il sistema non permette ad un utente qualsiasi di accedere a funzionalità o cartelle ritenute critiche o di sistema. Ad esempio, non permette di scrivere nella cartella di sistema di Windows o nella cartella Program Files dove vengono installati tutti i software.

Come può un povero utente senza privilegi, utilizzare i software che richiedono l’accesso a tali cartelle? Semplicemente virtualizzando il file in esecuzione. L’operazione è semplice e la si può suddividere in due passi:

  1. Aprire il task manager di e selezionare il file eseguibile che vogliamo virtualizzare;
  2. Fare click destro sul file e selezionare la voce “Virtualizzazione”.

Virtualizzare su Windows Vista

Da questo momento in poi tutte le operazioni che sono indirizzare verso cartelle critiche, vengono instradate verso una cartella virtuale, chiamata VirtualStore e disponibile sul percorso %LocalAppData%\VirtualStore (basta fare copia/incolla di questo percorso nella barra degli indirizzi di una qualsiasi finestra di explorer).

Un esperimento da fare per provare la Virtualizzazione di è il seguente. Le virgolette indicano comandi da scrivere così come indicati, per cui non vanno scritte anche le virgolette.

  1. Aprire il prompt dei comandi (START > Esegui > “cmd”);
  2. digitare “CD %SystemRoot”;
  3. digitare “echo hello > test.txt”.

A questo punto ci beccheremo un bel “Access Danied”.

Ora proviamo a virtualizzare.

  1. Attivare la virtualizzare sul file CMD.EXE, come indicato sopra;
  2. digitare “echo hello > test.txt”.

Non abbiamo riscontrato nessun problema e se facciamo “dir test.txt” sembra che il file sia presente per davvero nella directory di Windows.

Ma ora proviamo a de-virtualizzare.

  1. Disattiviamo la virtualizzare sul file CMD.EXE;
  2. digitiamo “dir test.txt”.

Il file è scomparso, ma in realtà lo troveremo nella directory %LocalAppData%\VirtualStore\Windows, nella directory virtuale appunto.

Molti problemi di compatibilità con software vecchi che sembrano litigare con è possibile risolverli semplicemente con questa funzionalità, che non è molto conosciuta o per lo meno, non tutti sanno precisamente cosa fà.