Prepararsi per un colloquio di lavoro

2008-02-08 | Tags: ,

Abbiamo inviato il curriculum all’azienda e dopo qualche tempo ci arriva una telefonata: siamo stati invitati a sostenere un colloquio di lavoro.

Se un azienda chiama qualcuno a colloquio è perché il curriculum ha destato un certo interesse, soltanto che ora voglio capire se sono solo parole scritte su di un foglio.

Si arriva all’appuntamento ed in genere ci si chiude in una stanza con chi si occupa del “reclutamento” e con un veterano dell’azienda che avrà il compito di capire se è competente o meno.

Quale capacità devono avere i responsabili di questo colloquio?

È certamente normale, per chi deve sostenere un colloquio, che si prepari cosa deve dire e come lo deve dire. Ma il più delle volte arrivano preparati su cose che, in fin dei conti, interessano veramente poco.

Titoli altisonanti, certificazioni, patacche e quant’altro sono solo un contorno che possono rendere appetibile il piatto, in questo caso il candidato.

Ad un colloqui sono partite queste domande, per cui, preparatevi a tutto:

  • Quante palline da golf possono essere caricate su uno scuolabus?
  • Spiega cos’è un database al tuo nipotino di 8 anni utilizzando 3 sole frasi.
  • Quante volte durante un giorno le lancette di un orologio si sovrappongono?
  • Quanti accordatori di pianoforte ci sono al mondo?
  • Se stai guardando un orologio e sono le 3 e 15 quanto è ampio l’angolo che formano le due lancette?
  • Immagina di avere un cassetto pieno di magliette dove è difficile trovare una singola maglietta. Come ordineresti le magliette per facilitare la ricerca?
  • Quanti soldi chiederesti per lavare tutte le finestre di Seattle?
  • Se la probabilità di vedere una macchina sull’autostrada in 30 minuti è pari a 0.95 qual è la probabilità di vederne una in 10 minuti?
  • Quante stazioni di servizio ci sono negli Stati Uniti?
  • Qual è secondo te la migliore (o più bella) equazione matematica mai derivata?

Non stiamo parlando di squilibrati (o forse si?!), ma di un colloquio di lavoro fatto dai signori di .

Che senso ha un colloquio del genere?

Mi è capitato di dover dare un opinione sulla candidatura di qualcuno e le cose che in genere mi guidano nella valutazione non sono tanto le capacità iniziali del candidato (che sono pur sempre importanti nel mio lavoro, certo!), ma la voglia ed il desiderio nonché la passione che lo guida a fare il lavoro per cui si candida.

Per cui, tra un pluridecorato che lavora giusto per guadagnare soldi ed un novizio ma che si diverte a fare il suo lavoro, quasi trattandolo come un hobby, io preferisco il secondo.

Daltronde è il Titanic fu costruito da professionisti, mentre l’arca da degli incompetenti!

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