Perché il www. ci fa perdere tempo e non serve!
Qualche tempo fà parlai del dilemma del se decidere di utilizzare o meno il www per aprire un sito in termini "filosofici".
Con questo nuovo articolo voglio essere più tecnico ed illustrare le motivazioni ed un sistema pratico per "educare" gli internauti al non utilizzare il www.
Prima di ogni cosa definiamo il concetto di www. WWW è l’acronimo di World Wide Web (e questo lo sanno anche i nostri nonni). Questa rete mondiale (world web, ndr.) sfrutta un sistema per distribuire o rendere fruibili le informazioni in esso contenute. Questo sistema è il protocollo (cioè un insieme di regole) HTTP. Grazie a questo protocollo e solo ad esso, abbiamo la possibilità di accedere - col classico point-and-click - a miriadi di documenti testuali o multimediali.
Visto che in internet non c’è solo l’ipertesto, ma ci sono anche le e-mail, i newsgroup, il p2p e tanto altro; per indicare a quale area di internet vogliamo accedere, nel nostro browser, davanti all’indirizzo del sito di solito c’è http://. Questo indica al browser che deve utilizzare il protocollo HTTP per accedere alle risorse.
Ora, la domanda è: a cosa serve mettere www dopo l’http://, visto che già quest’ultimo indica che stiamo accedendo a risorse ipertestuali? Non è altro che un informazione ridondante e fa perdere tempo. A riprova di questo concetto pensiamo alle e-mai. Per inviare un’e-mail non utilizziamo la formula nome@mail.dominio.tld, ma bensì il più logico nome@dominio.tld e questo perché davanti all’indirizzo c’è mailto: che indica al nostro browser che stiamo accedendo all’area di internet specializzata ad inviare e-mail (infatti poi vi apre il client di posta, perché il browser non è in grado di inviare e-mail).
Quando la prima volta presi coscienza di questa "misfunzione concettuale", mi ripromisi di non utilizzare più il www., ma haimé ho dovuto constatare nel tempo che non tutti i domini sono in grado di soddisfare questo tipo di richieste ed, altri ancora, non la soddisfano in maniera completa.
Mentre per il primo tipo questo è un falso problema perché i browser, prima di visualizzare il classico errore 404, tentano di fare la richiesta col www davanti; per gli altri molte volte il web server reindirizza il visitatore all’home page o da qualche altra parte e questo da un senso di smarrimento fastidioso.
E allora io che ci sto a fare? Lo scopo di questo articolo è anche quello di mostrare un facile metodo per forzare l’utente ad "interrogare" il nostro sito senza utilizzare il tedioso www.
Lo script è compatibile con Apache e sfrutta alcune direttive .htaccess. Inoltre sfrutta il potenziale del modulo mod_rewrite.
Premesso che il vostro web server dev’essere configurato in modo da seguire le direttive del file .htaccess e premesso che il modulo mod_rewrite sia disponibile; per fare in modo che ogni volta che si arriva al nostro sito con la formula www.dominio.tld, il server in automatico rendirizzi alla formula dominio.tld, non dobbiamo fare altro che creare un file .htaccess con (o, eventualmente, aggiungere a quello che già abbiamo) queste righe:
[CODE]<IfModule mod_rewrite.c>
RewriteEngine On
RewriteBase /
RewriteCond %{HTTP_HOST} ^www\.dominio\.tld [NC]
RewriteRule ^(.*)$ http://dominio.tld/$1 [R=301,L]
</IfModule>[/CODE]
Ovviamente va sostituido dominio.tld con quello nostro. Per fare un esempio pratico, per questo sito le direttive sono le seguenti:
[CODE]<IfModule mod_rewrite.c>
RewriteEngine On
RewriteBase /
RewriteCond %{HTTP_HOST} ^www\.darcas\.net [NC]
RewriteRule ^(.*)$ http://darcas.net/$1 [R=301,L]
</IfModule>[/CODE]
In questo modo il web server non solo reindirizzerà all’indirizzo senza www, ma lo farà inviando il codice di stato HTTP 301 che indica che il file è stato spostato in maniera permanente. Questo farà si che il browser ignori la digitazione iniziale e tenga conto dell’indirizzamento.
Mi sembra superfluo dire che il file .htaccess va caricato della root del sito. Va beh, ormai l’ho detto!
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Se deciderete di utilizzare questa soluzione, contribuirete anche voi ad educare gli internauti che molto spesso non si mantengono aggiornati. Contribuirete anche voi al movimento www. is deprecated, un movimento che ha l’obiettivo di eliminare una volta per tutte quella che, come prima dicevo, è una misfunzione concettuale.











oramai il WWW è possibile ometterlo in qualsiasi nuovo browser, difatti puoi omettere anche “http://” . La ragione del perchè risulta comunque necessario aggiungere un dominio di terzo livello è nella definizione del “servizio”. Il resto se vogliamo è mera fuffa matematica (non la tua) ;-)!