I file di Microsoft Office 2007 a nudo

2007-06-04 | Tags: , ,

Con la nuova suite Office, Microsoft ha rivoluzionato ancora una volta il concetto di software per ufficio. La nuova interfaccia grafica ed il menù rende la redazione dei file quanto mai rapida e divertente.

Ma il nuovo Office 2007 non rivoluziona solo con l’usabilità dei tools. Ha rivoluzionato anche il concetto di file. Non tutti sanno infatti che dietro l’estensione .docx, .xlsx non c’è il solito file proprietario di Microsoft, ma bensì un pacchetto di file aperti e liberamente modificabili.

In realtà i nuovi files di Microsoft Office 2007 sono delle cartelle compresse, dei file ZIP. Provare per credere!, basta rinominare l’estensione del file in .zip e scompattare il file. Ci troveremo di fronte ad una struttura di questo tipo:

Documento Word 2007

Questo documento è formato da un titolo ed un ummagine.

I file più importanti, nonché facilmente modificabili, sono quelli conservati all’interno della cartella “word“. Il file “document.xml” contiente il contenuto del nostro documento. La sottocartella “media” contiene tutti contenuti multimediali del nostro documento.

Questo è il file “document.xml” ed è molto semplice individuare il titolo (riga 20), le immagini (righe 33 e 41) ed altri elementi che compongono il nostro documento (allineamenti, formattazione, ecc.).

Come per ogni documento xml, facilmente si intuisce la semplicità con la quale è possibile manipolare un documento, anche se non si dispone della suite Office. Si possono anche realizzare applicazioni web-based semplicemente implementando sistemi di decompressione/compressione di pacchetti ZIP.

Questo potrebbe portare alla creazione di documenti Word precompilati in tempo reale. Oppure documenti Excel che facilmente possono implementare parametri aggiornati in tempo reale, per la visualizzazione di grafici o altro.

  1. 22 luglio 2007 alle 23:25

    Un’altra possibilità fornita dal formato xml è la trasformazione, mediante xslt, di un documento di Word in qualunque altro documento.
    Ad esempio, con WordML2LaTeX è possibile trasformare il file di Word in un sorgente LaTeX.
    All’indirizzo http://www.mondorux.com/servizi/Wordml2latex.aspx si può provare la trasformazione in linea.

  2. Paolo
    24 luglio 2007 alle 10:50

    Dimostrami come un tipico utente base Windows possa modificare un documento docx utilizzando un semplice editor di testi!!

    Il formato non e’ uno standard europeo come, ad esempio, l’Open Document…. la Microsoft, come al solito, procede con i paraocchi nella sua corsa al guadagno…

    I tipi di file Open Document (standard europeo) e quelli sxw sono anch’essi degli archivi zip gia’ da diversi anni…

    Copyright e brevetti sono il frutto di codardi per altri codardi: non abbiate paura di condividere la vostra conoscenza!

    Vediamo di svegliarci: Il medioevo e’ finito da un pezzo!!

  3. 24 luglio 2007 alle 15:08

    Paolo,
    1) non ho scritto da nessuna parte che un “tipico utente base Windows” debba avere la necessità di modificare un file xml; 2) non ho scritto da nessuna parte che sia uno standard; 3) non parlo da nessuna parte di copyright e brevetti.

    Detto questo, da dove esce questo commento “d’attacco”? Ho potuto appurare dal tuo sito (che per ripicca non ho voluto segnalare) che sei un seguace di Linux.

    Ho pubblicato il tuo commento giusto per farti contento visto che ne hai inviati due, forse ignorando il fatto che ci sia una moderazione.

    Io non sono nè un seguace di Linux nè di Microsoft; io sono seguace del buon software, da qualunque software house esso nasca!

  4. 24 luglio 2007 alle 22:45

    Mi dispiace Paolo, ma ho dovuto cancellare il tuo sfogo.

    I tuoi problemi sono solo tuoi, non puoi sfogarti sul primo blog che capita, specialmente se quest’ultimo è il mio!

    ;)

  5. 25 luglio 2007 alle 09:17

    Non mi sembra che tu l’abbia cancellato..

  6. 25 luglio 2007 alle 09:19

    Beh, il romanzo che ho trovato stanotte si… :D

    E comunque, senza rancore!

  7. 25 luglio 2007 alle 10:12

    Il mio primo commento a questa news la definisco uno “sfogo”.
    Il romanzo di stanotte, invece, era una risposta abbastanza esaustiva alla tua domanda “da dove esce questo commento d’attacco?”.

    Mi pare giusto, pero’, tenere al corrente gli internauti che il nuovo formato .doc e’ incompatibile con tutte le versioni di OpenOffice e Microsoft Office (esclusa la 2007)!

  8. 25 luglio 2007 alle 10:42

    Beh Paolo,
    io utilizzo correntemente la suite Office 2007 e non ho nessun problema di compatibilità con gli altri.

    Scegliendo di salvare il file come Documento Word (*.docx) si crea il nuovo file spiegato in questo articolo, che ovviamente è fruibile dalla sola versione 2007 di Word.

    Scegliendo di salvare il file come Documento Word 97-2003 (*.doc) si crea il file alla “vecchia maniera” che è compatibile in tutto e per tutto con le versioni precedenti alla 2007 (compreso OpenOffice).

    Inoltre, come se non bastasse, si può scaricare gratuitamente un add-on che permette di aggiungere un ulteriore formato di salvataggio, l’universale PDF.

    Ovviamente il tutto va bene se si utilizza una versione originale del software ed aggiornata. Non vorrei che tu stia utilizzando una qualche versione beta craccata, come tante che girano in rete.

    Con questo commento ritengo di aver esaurito l’argomento sulla compatibilità.

  9. telestreeti3
    25 luglio 2007 alle 11:44

    È triste questo modo di fare, trovo io.

    Un programma creato nel 2007 deve salvare il documento in un doc dell’80 per renderlo compatibile, la mia osservazione è: “SICURI CHE STIAMO ANDANDO AVANTI ???”

    È triste vedere che le istituzioni che dovrebbero trovare un compromesso per tutti non faccia nulla e questo lo troviamo anche in tutti i campi inerenti del settore (vedi i protocolli che in italia le aziende usano per la domotica).

    La mia meraviglia sta nel fatto che in un paese libero e democratico nessuno è libero nemmeno di scegliere il pacchetto OFFICE che gli piace perche rischia di rimanere fuori.

    era meglio morire da piccoli….

  10. 25 luglio 2007 alle 12:36

    Non immaginavo che questo articolo risquotesse così tanto successo… :D

    Comunque, per rispondere a telestreeti3, ritengo che l’innovazione porti a cambiamenti. Non si può pretendere di avere cose migliori con standard vecchi di 10 anni (che in informatica sono tantissimi).

    Anche le automobili non vanno più con la benzina di 40′anni fà. Solo che nessuno si lamenta perché la benzina va di pari passo con l’auto.

    Il problema reale è che ci sono software house che avanzano con ritmi allucinanti, forti dei loro soldi e del loro organico. Quelle invece che non hanno questa fortuna, e propongono alternative, non riescono a reggere questo ritmo per cui si crea un certo divario.

    Chi ne paga le spese sono coloro che scelgono i prodotti free, molto spesso per forza maggiore; i quali sono sempre un gradino in dietro perché l’innovazione costa ed anche molto e non se la possono permettere.

    Una cosa è copiare un software riproducendo le stesse funzioni a costo zero. Tutt’altra storia è inventare!